Recensione Asus Zenfone 3 con Android Nougat

Asus Zenfone 3 dal punto di vista estetico non ha nulla a che vedere con il suo predecessore, lo Zenfone 2, è infatti realizzato completamente in vetro nella parte frontale e nel retro mentre la cornice è realizzata completamente in alluminio; ciò dona allo smartphone un aspetto davvero invidiabile.
Peccato per due elementi che tendono a rovinare il design dello smartphone come i pulsanti soft touch non retroilluminati posti sotto al display, che a mio modo di vedere non sono proprio bellissimi e peccato anche per la fotocamera sporgente nel retro del telefono.
Proprio sotto di essa troviamo un ottimo sensore di impronte digitali che non perde mai un colpo e che sblocca il telefono istantaneamente. Quando avremo il telefono appoggiato su un tavolo però, per poterlo sbloccare dovremo alzarlo dalla superficie dalla quale è appoggiato.

Zenfone 3 monta un display da 5.2 pollici Super IPS+ con risoluzione FullHD.
Parliamo di un buon pannello dotato di una luminosità massima adeguata per poter utilizzare lo smartphone all’aperto sotto la luce del sole ed è dotato di buoni angoli di visione, ad eccezione del nero, che tende leggermente al grigio quando andiamo a guardare il display di taglio. La riproduzione dei colori è molto naturale e rispetto agli ultimi display IPS che sono usciti sul mercato non ha colori molto brillanti preferendo riprodurre una gamma cromatica più fedele alla realtà.
Se però preferite i display dotati di colori più vivaci non preoccupatevi perché nelle impostazioni potrete modificare i colori del pannello a vostro piacimento.


A bordo di questo smartphone troviamo android 7.0 Nougat con la classica personalizzazione di Asus: la Zen Ui. Ho fatto la scorsa settimana un video sulle novità principali che sono state introdotte in questo aggiornamento software e che trovate cliccando su questo link.

Vi posso però dire che dopo questo aggiornamento software sono state introdotte tutte le novità di Nougat: come la possibilità di poter rispondere alle notifiche direttamente dal blocco schermo o dalla tendina, ed è stato introdotto anche il multischermo che permette di utilizzare due applicazioni in contemporanea sulla stessa schermata.
La Zen Ui è però rimasta praticamente identica a sé stessa con pochissimi cambiamenti, rimane sempre un’ottima interfaccia dotata di tantissime possibilità di personalizzazione, ma purtroppo troviamo sempre troppe applicazioni preinstallate e anche una svecchiata all’interfaccia non farebbe sicuramente male.
La Zen Ui a distanza di 7 mesi dall’uscita di questo smartphone risulta essere ancora una personalizzazione ben fatta ma credo che sia tempo di qualche cambiamento da questo punto di vista.

La dotazione hardware di questo dispositivo è di tutto rispetto poiché al suo interno troviamo un processore Qualcomm Snapdragon 625 coadiuvato da 4 GB di RAM.
I punti di forza di questa CPU non sono le prestazioni ma piuttosto sono l’ottima efficenza in termini di consumi energetici e un’ottima gestione delle temperature: infatti non ho mai notato alcun tipo di surriscaldamento nel mio periodo di test.
E’ vero, in questa fascia di prezzo esistono altri dispositivi dotati di processori più potenti ma nonostante ciò Asus Zenfone 3 si difende bene e rimane sempre molto fluido e reattivo in ogni situazione, grazie anche ai 4 GB di memoria RAM.
La GPU è invece un’Adreno 506 che permette di giocare con una buona soddisfazione a tutti i titoli presenti nel Play Store a livello di dettaglio medio-alto.

Nel retro dello smartphone abbiamo una fotocamera da 16 megapixel con F2.0, l’interfaccia fotografica è completamente personalizzata da parte di Asus che ci mette a disposizione molte modalità di scatto e anche di una modalità manuale che ci permette di modificare alcune impostazioni.
La velocità di messa a fuoco e scatto è buona anche se mi sarei aspettato qualcosa in più dall’autofocus laser, mentre sono soddisfacenti le prestazioni della cam frontale da 8 Megapixel. Gli scatti di questa fotocamera sono decisamente molto validi in condizioni di luce ottimali grazie anche all’HDR automatico che regola sempre in modo ottimale l’esposizione delle foto. Quando le luci tendono a calare la messa fuoco diventa più lenta e la qualità tende a calare ma rimane più che valida rapportando lo smartphone al suo prezzo.
Infine grazie alla stabilizzazione ottica i video risultano essere di ottima qualità anche se purtroppo non si può andare oltre ai 30 fps quando registriamo in Full HD con la stabilizzazione ottica attivata, mentre la risoluzione massima di registrazione video è 4K a 30 fps. Parliamo dunque di uno dei migliori smartphone nella sua fascia di prezzo dal punto di vista fotografico.

Per saperne di più su questo smartphone vi invito di guardare la nostra video recensione che trovate di seguito, buona visione:


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Sergio

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Appassionato di tecnologia mobile.