Recensione Xiaomi Mi5 un anno dopo con Android Nougat

Xiaomi Mi5 è uno smartphone che ha stupito molti addetti ai lavori alla sua presentazione ufficiale avvenuta allo scorso Mobile Word Congress di Barcellona.
Ad un anno di distanza da quella presentazione dopo averlo provato per tre mesi come smartphone principale e con Android Nougat vi devo confermare che è ancora uno smartphone molto interessante!

Xiaomi Mi5 è uno smartphone che fa del design e della maneggevolezza uno dei suoi punti di forza, è infatti realizzato completamente in vetro sia nella parte frontale che nel retro, proprio nel retro il vetro che è curvo ai lati rende lo smartphone più ergonomico anche se risulta un po’ scivoloso, meglio utilizzare una cover per evitare di farlo cadere!
Nella parte frontale notiamo subito sotto al display un pulsante che nasconde un sensore di impronte digitali che è davvero fulmineo nello sblocco del telefono e riconosce praticamente sempre le nostre impronte, purtroppo però non basta semplicemente appoggiare il dito sul sensore per sbloccare lo smartphone ma dovremo anche andare a premere il pulsante.
Peccato anche per quella banda nera presente attorno al display che rovina l’estetica della versione bianca, mi ci sono voluti parecchi giorni per potermici abituare alla sua presenza.

Il display è un’ottima unità da 5.15 pollici IPS LCD dotata di un’ottima luminosità massima che un’ottima visibilità sotto la luce diretta del sole. La risoluzione del pannello è Full HD, più che sufficiente per poter leggere al meglio anche le scritte più in piccolo senza scorgere la griglia dei pixel e soprattutto permette di consumare meno batteria rispetto alle soluzioni adottate da altri top di gamma che hanno scelto una risoluzione Quad-HD, l’unico svantaggio di questa scelta è che se pensate di utilizzare questo smartphone molto spesso con dei visioni di realtà virtuale l’esperienza non sarà delle migliori.
La gamma cromatica riprodotta da questo display risulta molto ben bilanciata e i colori possono anche essere regolati nelle impostazioni per poter adattare il pannello al meglio ai nostri gusti, anche se personalmente non ne ho sentito la necessita. Infine gli angoli di visione sono ottimi ad eccezione del nero, che come da tradizione nei display IPS tende leggermente al grigio se lo guardiamo di taglio.

Esistono tre versioni di questo smartphone che si differenziano dal quantitativo di memoria integrata e di memoria RAM e dalla frequenza della CPU. Io ho acquistato la versione più economica con processore Qualcomm Snapdragon 820 a 1.8 Ghz, 3 GB di RAM LPDDR 4 e 32 GB di memoria integrata UFS 2.0 non espandibile. Come potete immaginare il dispositivo è sempre molto fluido e reattivo con prestazioni da smartphone di fascia alta e se la gioca coi top di gamma al momento in commercio e nonostante la MIUI non sia un’interfaccia leggera lo smartphone non presenta praticamente mai nessuna scattosità ed è sempre molto piacevole, a partire dall’utilizzo di applicazioni, alla navigazione web e al gaming.

Per saperne di più sull’autonomia, le prestazioni fotografiche e telefoniche vi rimando alla sua video recensione che trovate poco sotto, buona visione:

 


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Sergio

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Appassionato di tecnologia mobile.